A Lugano 11 Set un evento AI due ore dedicato alla terza età
AI e anziani in Ticino: a Lugano l'11 settembre due ore di laboratorio gratuito per imparare ad usarla e riconoscere le truffe telefoniche. Evento gratuito.

Ricevo spesso telefonate di lettori preoccupati. L'ultima riguardava una voce al telefono, identica a quella di un nipote, che chiedeva soldi di corsa. Un tempo quelle imitazioni erano goffe. Oggi bastano pochi secondi di audio presi da un video sui social per clonare una voce. La Polizia cantonale lo ripete da mesi: le chiamate shock del finto nipote o del finto poliziotto restano il metodo più redditizio contro le persone anziane.
Lo stesso strumento, però, sa leggere una lettera dell'assicurazione malattia e riscriverla in parole comprensibili. Dipende da chi lo usa. E da quanto ne sapete voi.
Il divario esiste ed è misurato. L'Ufficio federale di statistica, nella rilevazione pubblicata a giugno, conta appena il 15% degli over 60 che usa l'intelligenza artificiale, contro il 75% dei giovani tra i 15 e i 29 anni. Non è diffidenza verso il digitale in generale: lo studio Digital Seniors di Pro Senectute mostra che nove over 65 su dieci sono già online. Manca l'occasione di provare, con qualcuno accanto che spieghi con calma.
In Ticino la questione pesa più che altrove. A fine 2024 il 24% dei residenti aveva superato i 65 anni, circa 86'000 persone, contro una media svizzera del 19,5%.
L'occasione arriva venerdì 11 settembre. Dalle 15.00 alle 17.00, nella sede cantonale dell'OCST in via Serafino Balestra 19 a Lugano, si tiene "Invecchiamento attivo con l'IA", un laboratorio pratico pensato per la terza età. Ingresso gratuito, rinfresco finale offerto, patrocinio della Città di Lugano e del Consiglio di Stato. Il progetto nasce da Ticyweb con Linkfloyd, Città di Lugano e GenerazionePiù dell'OCST, dentro le Swiss {ai} Weeks, la manifestazione nazionale che fino al 4 ottobre porta oltre 180 eventi in 37 città svizzere, una trentina dei quali in Ticino.
Non sono conferenze. Si lavora in piccoli gruppi, con il telefono o il computer in mano, guidati da Lorenzo Barisone, Alessandra Prada, Roberto Zanetti, Nicola Camponovo, Jessica Buzzolini e Pietro Veragouth. Modera Gaetano Biondo. Si impara a cercare informazioni, a riconoscere un contenuto falso, a farsi aiutare nelle piccole cose di ogni giorno. L'iscrizione si fa su luma.com/n1c41enk ed è soggetta ad approvazione, perché i posti sono limitati.
Nell'attesa, tre cose da fare subito. La prima: concordate con figli e nipoti una parola d'ordine di famiglia. Chi chiede soldi al telefono deve saperla dire. Nessuna eccezione, nemmeno quando la voce piange. La seconda: davanti a una chiamata sospetta, riagganciate e richiamate voi il numero che avete in rubrica, mai quello che appare sul display. Se il dubbio resta, il 117 risponde sempre.
La terza è più leggera. Provate l'intelligenza artificiale su un compito noioso e senza rischi. Si apre ChatGPT o Gemini dal telefono, si incolla il testo di una lettera burocratica e si chiede di spiegarla in parole semplici. Funziona come chiedere aiuto a un vicino che mastica il linguaggio degli uffici. Con due regole: mai inserire dati personali, numeri di conto o referti medici, e verificare sempre le risposte importanti, perché questi programmi sbagliano con grande sicurezza.
Quando arrivarono i primi Natel, in tanti giuravano di non averne bisogno. Poi hanno imparato in una settimana. L'intelligenza artificiale è allo stesso punto. Venerdì pomeriggio a Lugano c'è chi ve la spiega con calma, senza gergo e senza vendervi nulla. Due ore. E il rinfresco lo offrono loro.
Tutte le info e registrazioni su: https://luma.com/n1c41enk