Xiaomi SU7Ultra: l’auto che parla con la vostra casa e..WOW!
Xiaomi SU7 Ultra: l’unica auto che accende luci e riscaldamento di casa dal volante! Ecosistema Human x Car x Home, parcheggio autonomo, XiaoAi. In arrivo

Ve lo dico subito. Per chi non lo sapesse, sono un Teslaro della prima ora. Ho seguito Elon Musk quando ancora nessuno ci credeva. Ho difeso la mia Model S nelle discussioni da bar. Per me, auto elettrica e Tesla erano la stessa cosa. Poi, un mese fa, al Mobile World Congress di Barcellona, mi sono seduto in una Xiaomi SU7 Ultra. E ne sono uscito con una certezza in meno e una curiosità in più.
Non vi parlerò di cavalli e di velocità. I numeri li trovate ovunque. Vi racconto invece le cose che mi hanno fatto dire “wow” ad alta voce, davanti a un gruppo di giornalisti che probabilmente mi hanno preso per matto.
La prima. Vi sedete al posto di guida. Dite, in cinese per ora, “accendi le luci del salotto di casa”. Le luci di casa vostra si accendono. Dal sedile dell’auto. Xiaomi chiama questo sistema “Human x Car x Home”. L’auto, il telefono e la casa intelligente funzionano come un unico ecosistema. Stesso sistema operativo, stessa logica. Se avete un aspirapolvere Xiaomi, una lampada Xiaomi, una telecamera Xiaomi, l’auto li controlla tutti. Quando arrivate vicino a casa, il riscaldamento si accende da solo. Quando uscite dal garage, l’allarme si attiva. Tesla non ha niente di paragonabile. Nessun costruttore d’auto tradizionale ce l’ha.
La seconda. L’assistente vocale. Non è il solito sistema che capisce mezza frase e vi risponde con “non ho capito”. L’assistente della SU7 Ultra si chiama XiaoAi e gira sul chip Snapdragon 8 Gen 3. Ha una memoria. Gli dite “riportami al ristorante di ieri sera” e sa dove andare. Gli dite “apri il finestrino” e capisce quale finestrino aprire in base a dove siete seduti. Il sistema di microfoni riconosce la posizione di chi parla nell’abitacolo. Se parlate dal sedile posteriore, non potete aprire il finestrino del conducente. Sembra un dettaglio. È una dimostrazione di intelligenza applicata.
La terza. Il parcheggio. Scendete dall’auto. L’auto va a parcheggiare da sola. Non in uno spazio aperto, ma in un parcheggio multipiano, navigando tra le rampe, cercando il posto libero, manovrando tra le colonne. Voi nel frattempo fate altro. Quando vi serve l’auto, la richiamate dallo smartphone e lei vi raggiunge. Questo non è un concept. Non è un video promozionale. È una funzione operativa, testata, disponibile.
La quarta. Il vano portavivande sotto il tunnel centrale. Si raffredda per tenere fresca una bottiglia d’acqua. Si riscalda per mantenere caldo un pranzo. Con tre fragranze selezionabili per profumare l’abitacolo. Un frigorifero e un diffusore di aromi dentro una berlina. Chi costruisce auto da cento anni non ci aveva pensato. Chi costruisce elettrodomestici intelligenti, sì.
La quinta. Lo schermo centrale è un pannello OLED gestito da HyperOS, lo stesso sistema operativo dei telefoni Xiaomi. Le applicazioni si aprono all’istante. Non c’è ritardo. Chi ha una Tesla conosce quei momenti in cui lo schermo si impalla e bisogna aspettare. Qui non succede. Due schermi aggiuntivi per i passeggeri posteriori completano l’esperienza, con audio Dolby Atmos diffuso da un impianto che trasforma l’abitacolo in una sala da concerto.
La sesta. La modalità “visione trasparente”. Durante le manovre, le telecamere e i sensori creano un’immagine che vi mostra cosa c’è sotto e intorno all’auto, come se il cofano e i pannelli fossero trasparenti. Vedete il marciapiede, vedete il bordo della strada, vedete l’ostacolo che normalmente non vedreste. Per chi ha difficoltà a parcheggiare, vale da sola il prezzo dell’auto.
La settima. La sicurezza. Undici telecamere, tre sensori LiDAR, cinque radar e dodici ultrasuoni lavorano insieme. Tesla ha eliminato radar e ultrasuoni, puntando tutto sulla visione artificiale. Xiaomi fa il contrario: più sensori, più ridondanza. Il sistema frena da solo se rileva un rischio di collisione a bassa velocità. Se premete l’acceleratore per errore, l’auto riconosce la situazione e blocca l’accelerazione. Per chi guida in città, tra pedoni, biciclette e motorini, è una rete di sicurezza preziosa.
Ora, la domanda: quando arriva da noi? La SU7 Ultra in Cina costa circa Fr. 60’000.–. L’omologazione europea e svizzera è in corso. Xiaomi ha aperto un centro di ricerca a Monaco di Baviera. L’arrivo nel vecchio continente è previsto per il 2027. I dazi e le tensioni commerciali rallentano i tempi, ma i primi esemplari per la validazione tecnica circolano già su strade europee.
Io resto un fan di Tesla. Ma dopo quella mezz’ora a Barcellona ho capito una cosa. Quando un’azienda che produce telefoni, aspirapolveri, lampade, telecamere e purificatori d’aria decide di costruire un’auto, il risultato non è un’auto con un buon schermo. È un ecosistema con le ruote. E questo, per chi vive circondato da tecnologia, cambia davvero tutto.