Ho smesso di scrivere. Parlo, e basta
Wispr Flow trasforma la voce in testo già pulito su Mac, Windows, iPhone e Android. Come funziona, quanto costa e quanto tempo si recupera.

Sono settimane che uso un’applicazione che si chiama Wispr Flow, e devo ammettere che ha cambiato il mio modo di lavorare. Rispondo alle mail parlando. Scrivo lettere parlando. Preparo i miei articoli parlando. Il testo compare sullo schermo già pulito, con la punteggiatura al posto giusto, senza gli “ehm” e senza le frasi lasciate a metà. Non è la vecchia dettatura del telefono, quella che scriveva “affari” quando dicevate “a Faido”. È un’altra cosa.
Parto da una confessione. Non sono un grande estimatore dei messaggi vocali su WhatsApp. Ricevere due minuti di audio quando bastavano due righe di testo mi sembra spesso un modo elegante di spostare la fatica dal mittente al destinatario. Però ci sono momenti in cui il vocale è la scelta giusta, e anche la più sicura. Se si guida sulla Cantonale, se si hanno le mani occupate in officina, se si porta la spesa, parlare resta l’unica opzione ragionevole. Il problema è che chi riceve deve poi ascoltare. Wispr Flow risolve proprio questo passaggio: si parla, e chi legge riceve un testo.
Funziona come una tastiera invisibile. Si installa su Mac, su Windows, su iPhone e su Android, si preme un tasto o un pulsante, si parla, e il testo entra nell’applicazione che si sta usando in quel momento. Mail, Word, WhatsApp Web, il modulo di un fornitore, la chat di ChatGPT. Non serve copiare e incollare da nessuna parte. L’italiano funziona bene, e questo non è scontato: l’applicazione gestisce oltre cento lingue e negli ultimi mesi la qualità sull’italiano è stata portata al livello dell’inglese. Sull’iPad ancora non c’è, ma è annunciata.
Da qui, tre osservazioni pratiche.
La prima riguarda la velocità reale. Si parla a circa centocinquanta parole al minuto e si scrive a sessanta, quando va bene. Chi gestisce trenta mail al giorno recupera ore ogni settimana, non minuti. È il tipo di guadagno che si nota dopo il primo pomeriggio di utilizzo, non dopo sei mesi.
La seconda riguarda il costo. La versione gratuita esiste davvero, ma attenzione al dettaglio: il limite è settimanale, non mensile. Circa duemila parole a settimana su computer e mille su iPhone, mentre su Android per ora la dettatura è illimitata. Sono numeri sufficienti per capire se lo strumento fa al caso vostro, non per lavorarci tutti i giorni. La versione Pro costa quindici dollari al mese, circa dodici se si paga l’anno intero. Per chi scrive per mestiere, il conto si chiude in fretta.
La terza per chi volesse provarla, ho un link che dà un mese di versione Pro completa, senza limiti di parole: https://wisprflow.ai/r/LUCA21272
Resta una considerazione più ampia. Per anni ci siamo adattati noi alla macchina, imparando a battere sui tasti alla sua velocità. Adesso comincia a succedere il contrario. La tecnologia si adatta al modo in cui gli esseri umani comunicano da sempre, cioè parlando. Chi ha sempre detto di non essere portato per il computer, forse capirà che il problema non era il computer. Era la tastiera.